Legislazione

La figura professionale della Tagesmutter nasce nel nord europa negli anni 60 e si diffonde rapidamente fino alla Francia e, in questo ultimo decennio ha raggiunto anche l'Italia, radicandosi in maniera piuttosto profonda in tutte le nostre regioni settentrionali.

In Francia, Danimarca, Finlandia, Belgio, Irlanda, Regno Unito, Germania, Austria, Norvegia, Lussemburgo e Portogallo è la forma di custodia istituzionalizzata più usata. In Italia le prime reti di nidi famiglia si sono sviluppate in Trentino Alto Adige (dove il servizio è presente da più di dieci anni) grazie all'Associazione Nazionale DoMuS che per prima ha creduto in questo progetto. Oggi il fenomeno si è allargato praticamente a tutte le regioni grazie a numerose Associazioni, Cooperative ed Enti no-profit. L'Europa, il Ministero delle Pari Opportunità, numerose Regioni, Province e Comuni hanno più volte finanziato e appoggiato nel passato e nel presente questa attività. Il processo di istituzionalizzazione ha cominciato il suo complesso cammino anche nel nostro Paese e la validità di questo modello ci lascia presagire ottimi auspici per l'immediato futuro.

In Italia, ad oggi, non c’è ancora un riconoscimento nazionale specifico della professione. A livello regionale vi sono esperienze diverse e disomogenee che hanno generato leggi che talvolta aderiscono al modello di riferimento dell'associazione e talvolta differiscono invece anche per elementi di carattere sostanziale.

Questo non significa in alcun modo che in Italia sia "illegale" esercitare la professione di Tagesmutter; vi sono infatti riferimenti legislativi di carattere nazionale che permettono lo svolgimento di detta attività.

È quindi possibile avviare l'attività una volta effettuata la formazione necessaria ponendosi in collegamneto con l'Associazione Professionale. Non è in alcun modo obbligatorio avere alcun tipo di autorizzazione da parte delle ASL locali.

La regolamentazione dell'Associazione Professionale fa riferimento allo Statuto delle professioni non regolamentate è entrato in vigore il 10 febbraio 2013, e in maniera definitiva, poi, con la legge n. 4 del 14 gennaio 2013.

 

Le nuove norme definiscono “professione non organizzata in ordini o collegi” l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’’art. 2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

 

Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista.

 

I professionisti possono quindi costituire associazioni professionali (con natura privatistica, fondate su base volontaria e senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva) con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

 

Le associazioni così costituite agiscono in piena indipendenza e imparzialità, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche ed istituzionali.

 

L’intento dell’Associazione Professionale delle Tagesmutter, è quello di porsi come garante della preparazione e professionalità delle propre associate, stabilendo requisiti formativi, deontologici e professionali adeguati a garantire un elevato standard nel servizio.


Associazione Professionale Tagesmutter - Domus - Sede Legale: Via Mercato, 12 - 37021 Bosco Chiesanuova VR - C.F. 93246700236